"Addio, addio e un bicchiere levato al cielo d'Irlanda e alle nuvole gonfie. Un nodo alla gola ed un ultimo sguardo alla vecchia Anna Liffey e alle strade del porto."
"E’ un giorno incredibile: il più bello della mia carriera e questa è la sconfitta più bella della mia vita, anche se meritavamo lo 0-0, una notte ancora più bella di quella della mia vittoria con il Porto, perché quella partita finì molto prima del 90’. Siamo stati una squadra epica e perfetta, sarà ricordata come la squadra degli eroi di Barcellona: in undici era difficile, in dieci è stato storico e magari il fatto di aver giocato tante volte in dieci in Italia ci ha aiutato... Storico perché l’Inter non gioca una finale da 38 anni e non è una squadra di bambini con altri 15 anni di carriera. Quelli del Barcellona dovevano lasciare in campo la pelle, i miei ci hanno lasciato il sangue, che vale di più. Il Barcellona ha fatto la festa prima, hanno creato un’atmosfera che per tutta la mia carriera mi impedirà di essere l’allenatore dei blaugrana. Senza fair play, in campo e fuori: chi vince tanto non sa perdere e lo dico io che di solito sono un pessimo perdente."
"Mourinho 8: Ha plasmato la sua sporca dozzina, gente che per lui si butterebbe dentro una fossa di tigri a digiuno. L'Al Pacino di "ogni maledetta domenica" sembra un dilettante, al suo confronto. C'è un tempo per seminare e uno per raccogliere. E' sbocciata la sua primavera."
"Alla fine del primo tempo ho detto loro che al 90' non avrei voluto vedere lacrime, ma solo gente distrutta dalla fatica, che aveva dato tutto con i denti e con le unghie."